I birrifici: Metzger e Bosio&Caratsch nati in zona San Donato a Torino

Anche i due più antichi birrifici torinesi sono nati a San Donato, grazie al canale di Torino, le cui acque “purissime” venivano utilizzate sia come materia prima che come fonte di energia. Entrambi presentavano, accanto ai locali di produzione, sale ammobiliate e affrescate per la degustazione.

La Bosio&Caratsch, primo birrificio d’Italia, venne fondata nel 1845 da Giacomo Bosio, cui succedette il nipote Simeone Caratsch. Nel 1870 venne trasferita in corso Principe Oddone 81; l’edificio in stile tedesco imitava una tipica birreria bavarese, con salone-birreria centrale e sale ginniche. Per la birra si utilizzavano unicamente luppolo e orzo, senza aggiungere alcool. A fine ‘800 venne aggiunta una caldaia a vapore per l’aumentato bisogno di energia. Il primo depuratore delle acque del canale fu adottato nel 1911. 

A fine anni ‘20 del ‘900 il complesso fu abbattuto (si conserva ancora la ciminiera originale) per fare posto ai nuovi fabbricati di via Principessa Clotilde, dotati di modernissimi impianti (produzione di freddo artificiale, di vapore e di aria compressa, tappatura di 6mila bottiglie all’ora) alimentati da energia elettrica.

La fabbrica di birra di Carlo Metzger fu inaugurata nel 1862 in via San Donato. è suo il famoso slogan “chi beve birra campa cent’anni”. A inizi ‘900 il nuovo edificio industriale di via San Donato, caratterizzato dall’alta ciminiera, fu progettato dall’architetto “liberty” Pietro Fenoglio. Sia la la Bosio&Caratsch (1937) che la Metzger (1951) furono assorbite dal Gruppo Luciani (Pedavena), poi diventato Heineken.

 

 

Da vedere e da fare: tour di archeologia industriale tra edifici e ciminiera Metzger in via San Donato e ciminiera Bosio& Caratsch in via P. Clotilde.

 


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